Piano di accumulo (PAC): cos’è, come funziona e i suoi vantaggi

Pubblicato da Alessandro, il Novembre 30, 2020

La finanza personale si sta sempre più diffondendo in Italia, merito di una sempre maggiore consapevolezza e divulgazione di quelle che sono importanti tematiche quali la gestione finanziaria delle proprie entrate e l’investimento dei propri risparmi. Esistono degli argomenti cardine in questo settore e la creazione di un piano di accumulo è proprio uno di questi.

In questo articolo vogliamo introdurti al concetto di piano di accumulo, spiegandoti cos’è, come funziona e perché dovresti averne uno.

Cos’è un piano di accumulo

Un piano di accumulo (o più semplicemente PAC), è una modalità per risparmiare ed accumulare capitale nell’arco di un determinato periodo di tempo, investendo ad intervalli regolari una determinata somma di denaro. È quindi adatto a tutti, in qualsiasi fascia di età. Ovviamente è particolarmente consigliato se sei giovane e stai cercano un modo sicuro per gestire i tuoi risparmi, ma nulla toglie che un PAC sia un prodotto valido anche se come noi, sei un “diversamente giovane” :P. Quello che cambierà è magari l’arco temporale e i prodotti finanziari che inserirai al suo interno, ma come regola generale un piano di accumulo può portare benefici a chiunque.

Come funziona un piano di accumulo

Un piano di accumulo può avere diverse caratteristiche, ma in generale si basa su un concetto fondamentale, quello di risparmiare ed investire in uno o più strumenti finanziari una somma di denaro prestabilita, con cadenza regolare. Questo vuol dire che non si guarda l’andamento del mercato, ma si investe in ogni caso il giorno prestabilito, con una modalità automatica o manuale. La cadenza può variare, possiamo decidere di investire il primo del mese tutti i mesi, a metà mese ogni due mesi, a fine mese ogni 3 mesi, etc. Insomma le combinazioni sono infinite, quel che conta è che una volta che viene stabilita una data e una determinata cadenza, questa viene mantenuta per tutta la durata del PAC.

In generale possiamo quindi riassumere quelli che sono gli step principali:

  1. Stabilire l’orizzonte temporale di un piano di accumulo
  2. Scegliere i relativi strumenti finanziari nei quali investire
  3. Stabilire la cadenza dei versamenti e la periodicità (mensile, bimestrale, trimestrale, etc)
PAC e risparmio

Come investire in un piano di accumulo

Ora che sai cos’è un PAC e come funziona, veniamo alla parte pratica. Quali sono le modalità per attivare un PAC? Ad oggi esistono diverse soluzioni. Puoi infatti gestire in autonomia questa attività oppure delegarla. Le alternative sono:

  • chiedere direttamente alla tua banca: un consulente finanziario della filiale, ti farà probabilmente sottoscrivere un contratto nel quale vai ad investire in un fondo a gestione attiva
  • chiedere ad un consulente finanziario indipendente, nel caso in cui tu abbia poca o praticamente nessuna esperienza in campo finanziario
  • aprire un conto in autonomia presso uno dei numerosissimi broker online e impostare il piano d’accumulo in base alle tue esigenze e preferenze

Qual è la soluzione più opportuna? Beh, non esiste una risposta univoca, ma noi eviteremmo sicuramente la prima opzione. Questo perché il consulente finanziario che lavora presso la filiale della tua banca, per forza di cose è in conflitto di interessi. Per quanto può essere una persona onesta, avrà la tendenza a vendere prodotti che la banca stessa per la quale lavora cerca di offrire. Il suo lavoro dopotutto consiste principalmente nel fare gli interessi della banca, cercando ovviamente di proporre il migliore dei prodotti disponibili al cliente, tra quelli però proposti della banca stessa.

A tal proposito, sempre nell’ottica in cui tu non abbia esperienza in ambito finanziario, è secondo noi molto più opportuno affidarsi ad un consulente finanziario indipendente. Con questa seconda opzione, come per la prima, ci saranno necessariamente i costi del consulente stesso, ma la scelta del prodotto verrà sicuramente fatta nei tuoi interessi. Questo perché un consulente indipendente, è come dice il nome, indipendente da un istituto bancario, non avrà quindi conflitti di interessi e potrà spaziare tra tutti sti strumenti finanziari offerti dal mercato.

Se invece hai un minimo di esperienza in ambito finanziario, potrebbe essere un’ottima idea quella di aprire un conto presso un broker e creare in autonomia il tuo piano di accumulo, stabilendo una durata e scegliendo i prodotti più adeguati. Il vantaggio di questa soluzione è che il piano non è soggetto a contratti, non ha vincoli di durata, ma potrai in autonomia decidere di cambiarlo a tuo piacimento, modificandone la durata, sostituendo i prodotti inseriti in esso, chiuderlo, insomma… potrai farne quello che vuoi perché sei tu ad averne la gestione.

Risparmio per il lungo termine

Durata di un piano di accumulo

Qual è l’orizzonte temporale ideale di un piano di accumulo? Anche in questo caso la risposta più semplice è: “dipende”. Una risposta più articolata merita invece alcune riflessioni.

Chiediti prima di tutto perché vuoi fare un PAC. Qual è il tuo scopo? Vuoi mettere via i risparmi per la vecchiaia garantendoti una sorte di pensione integrativa o hai programmato una spesa da sostenere da qui a 5-10 anni e hai deciso di accumulare il capitale necessario non lasciando i tuoi soldi fermi sul conto corrente salvandoli quindi dall’inflazione? Sono due esigenze diverse alle quali faranno seguito una differente scelta degli strumenti.

Un piano di accumulo con un orizzonte temporale di lungo periodo potrà beneficiare dell’interesse composto (a maggior ragione se decidiamo di reinvestire i profitti realizzati). Questo non deve però farti pensare che sia sbagliato fare un PAC di breve durata, semplicemente quest’ultimo andrà pianificato in modo differente. Nel primo caso magari vorrai aumentare la base azionaria sfruttando la crescita dei mercati sul lungo periodo, nel secondo caso la terremo più contenuta in favore di strumenti magari meno profittevoli, ma allo stesso tempo meno volatili, che saranno quindi in grado di non farci perdere anche solo in parte il capitale accumulato.

Costi di un piano di accumulo

I costi di un piano di accumulo variano in base a diversi fattori, quali:

  • La tipologia di gestione. Vediamo infatti i due estremi. Se scegliete di affidare tutto nelle mani della vostra banca, oltre ai costi di una probabile gestione attiva, ci saranno anche costi di sottoscrizione, diritti fissi e spese e penali per una eventuale chiusura anticipata. Se gestite tutto in autonomia, avrete solo il costo di quello che probabilmente sarà un fondo a gestione passiva (ETF) e la commissione relativa all’acquisto delle singole quote periodiche. Il costo di un ETF però è notevolmente più basso rispetto ad una gestione attiva e in alcuni casi i broker (come ad esempio Degiro), offrono degli ETF “gratuiti”, che stando particolari condizioni, vi permettono di non pagare commissioni.
  • La banca, il broker di riferimento e la composizione del PAC stesso Come tutti i prodotti, anche lo stesso prodotto può venire offerto a costi differenti. Valutate bene cosa vi stanno offrendo e tenete traccia di tutti i relativi costi, così che possiate fare un confronto oggettivo. Nell’ipotesi in cui decidi di gestire il tutto in autonomia, scegli con cura il broker più adatto alle tue esigenze, comparando le tariffe degli strumenti che vuoi acquistare. Se volete fare un PAC con soli ETF, cercate un broker che offra ETF a un costo contenuto, assicurandovi che il broker stesso, abbia in listino gli ETF che state cercando. Inoltre, “Keep it simple”! Una regola d’oro che vale anche in questo caso. Cercate di costruire un piano d’accumulo semplice, con uno, due, massimo tre strumenti al suo interno. Questo perché, salvo il caso di Degiro citato sopra, l’acquisto delle quote ha comunque un costo. Seppur molto basso, se questo viene ripetuto nel tempo per tot strumenti finanziari, può incidere non poco sul nostro piano di accumulo nel lungo periodo e può erodere in modo anche sensibile i tuoi risparmi e profitti.
Costi di un PAC

Vantaggi di un piano di accumulo

Esistono diversi vantaggi nell’aprire un PAC. Vediamone alcuni:

  1. Puoiniziare anche con piccole somme di denaro L’ingresso sui mercati finanziari infatti, per un trader o un investitore, può essere proibitivo se non si possiede un determinato ammontare di denaro. È vero che al giorno d’oggi sempre più broker promettono grandi guadagni investendo anche poche centinaia di euro, ma la realtà è che anche se tecnicamente questo è possibile, applicando un corretto money management è praticamente impossibile realizzare grandi profitti. Un piano di accumulo permette invece di investire piccole somme in totale sicurezza, proprio perché non ci si espone generalmente su singoli titoli e perché mediamente l’arco temporale è abbastanza lungo.
  2. Puoi aprirne uno anche se non hai molta esperienza sui mercati Questo non significa che non ti serve nessuna competenza in merito per valutare quello che sarà il tuo investimento, ma un PAC è oggettivamente più facile da gestire rispetto ad un investimento di tipo attivo, proprio perché in generale non va gestito. Vanno più che altro scelti i corretti strumenti e la corretta modalità di impostazione iniziale, ma dopo l’investimento farà il suo corso in modalità “automatica”. Anche le modalità di apertura sono cambiate. Se anni fa era necessario andare in banca e fidarsi dei consigli del consulente che ci offriva i prodotti della banca stessa per la quale lavorava, ad oggi puoi iniziare un PAC in totale autonomia, seduto sul divano di casa tua, con oltretutto un notevole risparmio.
  3. Elimini il rischio di stagionalità e i problemi relativi alle fluttuazioni dei mercati I mercati sono ciclici, salgono e scendono. A momenti di crisi seguono momenti di rialzo che si susseguono in modo più o meno ciclico negli anni. Chi fa trading questo lo sa e sbagliare il giusto “timing” può far perdere gran parte del capitale. Un piano di accumulo elimina questa variabile perché acquistando a prescindere in date prestabilite con cadenza costante nel corso degli anni, capiterà sicuramente di acquistare in un momento in cui i mercati sono in crisi, ma al contempo, acquisterete statisticamente anche in momenti in cui i mercati sono in forte crescita. Queste variazioni nel lungo periodo si vanno più o meno a compensare, eliminando il rischio di investire del capitale in una singola tranche, sbagliando completamente il timing e andando a realizzare di conseguenza delle potenziali grosse perdite.
  4. Investi minimizzando la componente emotiva Chi investe sui mercati finanziari, sa quanto la componente emotiva può giocare brutti scherzi. La gestione dell’emotività nel mondo degli investimenti è una componente da non trascurare che rovina moltissimi trader e investitori inesperti. Questo perché è difficile restare insensibili nelle fasi in cui vedi il tuo capitale scendere. Un piano d’accumulo va a minimizzare anche questo componente, perché non dobbiamo andare a cercare il momento migliore nel quale investire i nostri soldi, ma sia che i mercati siano in rialzo che in ribasso, l’investimento avverrà a prescindere in quanto automatizzato. Se gestite tutto in autonomia ed acquistate manualmente, dovete imporvi di acquistare in quella determinata data, senza dar peso al prezzo dello strumento in quel preciso istante. Se iniziate a dubitare, aspettare, rinviare, uscite da quelle che sono le logiche di un piano d’accumulo e vi spostate in quella è più una gestione attiva. E fidatevi, se non avete esperienza, quest’ultima vi farà solo perdere parte del capitale accumulato.
Vantaggi di un PAC

Considerazioni

Un piano di accumulo è una delle migliori modalità per risparmiare e accumulare del capitale in un arco di tempo prestabilito, salvando quest’ultimo dall’inflazione e realizzando inoltre in alcuni casi profitti non indifferenti. La scelta di lasciare i propri risparmi sul conto corrente è senza ombra di dubbio sbagliata, soprattutto se protratta per molti anni.

Uscite quindi dalle antiquate logiche dei “soldi sotto il materasso”, perché si andranno ad erodere nel tempo. Investire è l’unica valida opzione per far maturare i vostri risparmi negli anni ed un piano di accumulo è un’ottima modalità per conseguire questo scopo.

Datevi degli obiettivi, determinate un orizzonte temporale e ponderate bene la modalità con la quale creare il vostro piano di accumulo. Quest’ultima variabile inciderà in modo rilevante sui profitti generati.

Noi consigliamo sempre di studiare un minimo quelli che sono i concetti economici che stanno alla base di ogni scelta finanziaria, in modo da gestire in autonomia il proprio capitale. Dopotutto sono i tuoi soldi ed è nel tuo interesse gestirli nel migliore dei modi.

Per un PAC non serve essere degli esperti della finanza, bastano delle basi che vi permettano di conoscere gli strumenti che potete utilizzare e quali si sposano meglio a seconda dei casi.

Ci rendiamo però conto che non tutti hanno voglia e tempo da dedicare alla finanza. In quel caso, soprattutto se avete già un buon capitale da gestire al quale volete affiancare un PAC, senza preoccuparvi di commettere errori dovuti all’inesperienza, affidarvi ad un consulente finanziario indipendente può essere un’ottima alternativa.

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