Laurea Google in 6 mesi? Tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato da Deianira, il Settembre 8, 2020

Svecchiare la tradizionale formazione universitaria e rendere più accessibile l’istruzione accademica: sono questioni aperte da tempo, che a causa dei difficili avvenimenti accaduti in tempi recenti e legati alla pandemia globale sono tornate prepotentemente alla ribalta.

La crisi ha infatti svuotato le aule e puntato i riflettori sulla necessità di sistemi di insegnamento evoluti e digitalizzati: la didattica a distanza è stata fondamentale per molte scuole ed atenei e solo chi è riuscito ad implementare lezioni in remoto 2.0 ha potuto portare avanti i suoi programmi di studio efficacemente. È proprio in questo contesto che Google ha lanciato la sua “sfida” alle università e lanciato la notizia di corsi online in grado di portare ad una formazione universitaria in campo digitale nel giro di soli 6 mesi.

La proposta ha fatto ovviamente molto discutere: ma cosa sono i corsi di laurea Google esattamente? E gli atenei devono davvero temere per la loro sopravvivenza?

Come funzioneranno i corsi di laurea Google?

Si chiamano Google Career Certificates ed il loro obiettivo sarà quello di aiutare le persone a sviluppare competenze digitali e trovare un lavoro ben pagato nel loro settore.

Percorsi di studio dalla durata massima di 6 mesi ed un costo che non supererà i 300 dollari al massimo. Saranno – ovviamente – tenuti online senza la necessità della presenza face to face ed ospitati sulla celebre piattaforma Coursera, rendendosi accessibili ovunque e in ogni momento per tutti i cittadini americani.

Pur non essendo quella di Google una vera e propria università e non essendo i suoi insegnamenti dei veri corsi di laurea sono molti ormai a definirli in questo modo, ad indicare fondamentalmente la validità formativa che l’azienda si propone con essi di raggiungere. I corsi di Google saranno infatti intensivi ed altamente professionalizzanti e verranno considerati da Big G «come l’equivalente di una laurea quadriennale per i ruoli correlati».

I Google Career Certificates saranno quindi percorsi ridotti ed incentrati sui ruoli più rilevanti e richiesti nel mercato del digital odierno: non comprenderanno ovviamente corsi di laurea in filosofia o medicina, ma insegnamenti mirati e particolarmente spendibili nel mondo del lavoro del XXI secolo.

Tre i percorsi di formazione proposti, che affiancheranno il già esistente path come IT Support Specialist offerto dal sistema formativo Growth With Google:

  • Data Analyst
  • Project Manager
  • UX Designer

L’azienda californiana tiene a precisare che le mansioni ricoperte dagli esperti di queste materie hanno tutti stipendi che superano mediamente i 50.000$ l’anno. Al termine della formazione, Big G prevede severe verifiche dell’apprendimento, per testare le reali capacità acquisite: un’ulteriore dimostrazione della serietà del progetto dell’azienda di Mountain View.

Inoltre i neolaureati Google saranno messi direttamente in contatto con il mondo del lavoro e con i migliori selezionatori, massimizzando quindi le proprie opportunità di carriera. Sulle pagine del sito Growth With Google si legge infatti che: «Earning the certificate is an important first step, and you’ll also be supported in the next step — the job search. Once you complete the program, you can opt in to share your information directly with top employers hiring for jobs in these fields.»

corsi per professioni digitali

I vantaggi dell’università Google

Oltre a non prevedere requisiti per essere ammessi, i corsi di laurea Google verranno supportati da interessanti borse di studio a disposizione degli studenti: il basso budget richiesto per accedere ai Google Careers Certificates e l’opportunità di seguirli online senza spostamenti o trasferimenti di sede, uniti inoltre agli incentivi promessi dall’azienda rendono i corsi di laurea Google decisamente inclusivi ed allettanti.

L’ingresso nel mondo del lavoro tramite tali percorsi si prospetta estremamente rapido e snello, e le figure professionali sfornate dalla cosiddetta “Università Google” avranno skill realmente adatte alla crescente domanda digitale. Sarà possibile quindi per i giovani iniziare a lavorare con tempistiche decisamente ridotte rispetto a quelli richiesti dalle tradizionali lauree accademiche, ma anche i meno giovani potranno sfruttare i Google Careers Certificate per reintrodursi con successo nel mondo del lavoro.

Una diretta challenge lanciata alle Università di tutto il mondo? Non esattamente.

L’emissione dei certificati per chi completerà i corsi di studio di 3 o 6 mesi di Google non avrà infatti valore legale e non entrerà quindi in diretta competizione con i titoli accademici delle università tradizionali. Tale particolare è però nettamente trascurabile alla luce del fatto che, specialmente in un sistema formativo e lavorativo come quello americano dove questo progetto ha preso forma, nemmeno i titoli di studio più classici rappresentano un prerequisito sufficiente per essere assunti: la società americana è basata sul merito ed è proprio nel contesto americano che si spiegano anche i perché di questa lungimirante sfida di Google.

Google sfida le università? Il perché del piano di formazione di Big G

Google non è nuovo al settore della formazione: ha già infatti all’attivo diversi percorsi formativi online gratuiti relativi a diversi aspetti dell’universo digitale, nonché articolati corsi web tenuti dai suoi dipendenti sulla già citata piattaforma piattaforma Coursera.

Perché lo fa? Perché è consapevole della crescente carenza di competenze specialistiche nei settori dell’IT e del digitale, che si dimostra evidente non solo da noi in Italia ma anche nella futuristica società statunitense.

Un fenomeno preoccupante, in un mondo che si muove alla velocità della luce verso una digitalizzazione sempre più spinta.

In passato questa scarsità di skill specializzate si faceva sentire meno, un po’ perché la richiesta di ruoli IT era contenuta ed un po’ perché la si cercava di compensare attingendo da mercati dell’Estremo Oriente, specialmente India e Cina, dove era possibile reperire professionisti eccellenti e low budget. Oggi lo scenario non è più lo stesso, perlomeno negli Usa, dove insistono sia pressioni del governo affinché le aziende americane riportino le produzioni in patria, sia livelli di disoccupazione preoccupanti causati dalla recente pandemia di Covid-19: sono più di 40 milioni gli americani ad aver richiesto nel giro di poche settimane il sussidio di disoccupazione, rivolgendosi ad un sistema di supporto statale in ogni caso non sostenibile nel lungo periodo.

La grande sfida posta dai piani di formazione di Google si colloca proprio in questo panorama e punta ambiziosamente ad una rapida riconversione di individui dall’ottimo potenziale ma probabilmente destinati all’insuccesso se supportati solamente dai più tradizionali sistemi di formazione e welfare.

Secondo Kent Walker, SVP of Global Affairs di Google «I diplomi universitari sono fuori dalla portata di molti americani e non dovrebbero essere necessari per raggiungere la sicurezza economica. Servono soluzioni nuove e accessibili, dai programmi professionali avanzati all’istruzione online, per aiutare l’America a riprendersi».

università di Google

Laurea Google e nuovi orizzonti per la didattica

Sarà sufficiente quindi una buona connessione ad internet ed un PC per garantirsi in futuro una solida istruzione? La domanda è viva più che mai e per quanto probabilmente la risposta sia “no”, l’avanguardistica strada intrapresa da Google scatena profonde riflessioni e grandi dibattiti.

Intanto nel mondo scuole ed università si preparano alla riapertura, predisponendosi per una gestione della didattica in presenza che sarà tutt’altro che facile. Alcuni istituti stanno optando per soluzioni miste, alternando quando possibile lezioni online a insegnamenti faccia a faccia, ed è certo che l’organizzazione degli spazi, della logistica e delle eventuali emergenze non sarà un’impresa semplice.

Lezioni online moderne e ben gestite permetterebbero, sia ora che in futuro, di ridurre la presenza nelle aule e di tutelare tra l’altro quei soggetti la cui permanenza in luoghi affollati può essere un rischio per la salute. I budget necessari alle famiglie per mantenere i figli studenti sarebbero inoltre drasticamente ridotti, a partire dai costi di spostamento e vitto, fino a quelli derivati dalle esigenze di studio fuori sede. Con che ripercussioni però sulle città studio e sulle attività che si basano proprio sulla presenza di studenti per sostenersi?

L’esistenza di percorsi online e di certificazioni simil-laurea ottenibili in pochi mesi potrebbe inoltre suggerire nella mente dei ragazzi più giovani la fuorviante idea che per raggiungere i loro obiettivi bastino pochissimi sforzi e poco impegno?

Il mondo del lavoro 2020: nuovi requisiti e meritocrazia

Sono molte insomma le variabili da considerare, quando si tratta il tema dei corsi di laurea Google e del loro impatto sul mondo dell’istruzione. Ciò che appare certo è che l’intero sistema formativo sia da riassestare, secondo nuovi paradigmi e nuove esigenze sia locali che globali.

A fronte di un mercato del lavoro estremamente flessibile esiste un sistema accademico che fonda le sue radici in una società ormai non più esistente: il divario è palese agli occhi di chiunque e si fa sentire con maggiore enfasi proprio nei settori oggi trainanti a livello di utili ed occupazione, come quello del digitale.

Per quanto i cosiddetti corsi di laurea Google non rappresentino una concreta minaccia per i grandi atenei, certo è che sono capaci di scoperchiare problemi ben presenti nella moderna didattica.

I corsi di studio immobili nella loro concezione non avvantaggiano né gli studenti né gli insegnanti, entrambi poco incentivati a sperimentare, pensare fuori dagli schemi ed essere flessibili.

Peccano siano esattamente queste ultime le capacità più richieste dal mondo del lavoro, attuale e futuro.

Riuscirà Google a rivoluzionare il mondo della didattica del XXI secolo?

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