Content Creator: chi è, cosa fa e quanto guadagna?

Pubblicato da Deianira, il Luglio 23, 2020

Negli ultimi anni sono molte le figure professionali operanti nel digitale e nel marketing che hanno conosciuto un enorme successo, divenendo ruoli fondamentali all’interno di ogni azienda. Il content creator è tra le più richieste, grazie anche all’affermarsi del content marketing come una delle strategie di comunicazione più performanti: la capacità di creare contenuti in grado di veicolare l’identità del brand e di coinvolgere efficacemente il target di riferimento è una delle skill determinanti quando si punta a risultati eccellenti.

Progettare contenuti di ampio interesse per l’audience, originali ed in linea con il messaggio che l’azienda desidera trasmettere è uno dei principali obiettivi del content creator, assieme a quello di ideare una content strategy in grado di posizionare i contenuti online nella maniera più efficace al fine di ottenere visibilità, interazione e conversioni. Nel bagaglio del creatore di contenuti ci sono quindi sia doti creative che abilità tecniche: ma cosa fa esattamente un content creator e qual è il percorso formativo migliore da seguire per diventarlo? Scoprilo in questo articolo, nel quale analizzeremo anche l’inquadramento in azienda di un creatore di contenuti e cercheremo di capire qual è lo stipendio medio a cui si può ambire per questa professione.

Cosa fa un content creator?

Il content creator è chiamato a ideare e strutturare un progetto comunicativo che trasformi le idee in contenuti fruibili dall’alto grado di appetibilità per il pubblico di riferimento. Il materiale sul quale egli si trova a lavorare sono i contenuti web – testuali, visivi o sonori – che riesce ad usare nella maniera più idonea ed efficace al fine di raggiungere gli obiettivi di business stabiliti. Il flusso di lavoro tipico della content creation si inserisce comunque in un progetto di comunicazione dal più ampio respiro, che coinvolge l’intero team di marketing e che prevede lo studio approfondito di ogni aspetto della comunicazione aziendale.

Il content creator si interfaccia infatti con altre figure professionali quali il visual designer, il grafico web, il webmaster e l’esperto di applicazioni multimediali: insieme definiscono il tipo di linguaggio da utilizzare in quel particolare progetto comunicativo, il tone of voice più adeguato, le caratteristiche delle buyer personas in target, i supporti multimediali migliori ed i layout grafici che meglio esprimono le idee da veicolare.

Scrivere in maniera comprensibile e chiara è ciò che un content creator si impegna a fare, narrando attraverso uno storytelling d’impatto e puntando ad ingaggiare l’interesse del target con contenuti sempre coinvolgenti. La missione di suscitare attenzione verso il brand e la sua offerta guida ogni step del processo creativo e si applica ad ogni format comunicativo che il creatore di contenuti sceglierà di utilizzare: pagine web, blog aziendale, copy per FB Ads o Google Ads, guide, e-book, podcasts, video o post sui social media.

Alla fase di creazione dei contenuti segue poi sempre una fase di monitoraggio, testing e aggiornamento degli stessi, per essere sempre certi che siano coerenti rispetto ai requisiti richiesti nel brief iniziale ed alla brand identity da trasmettere. Inoltre, a momenti prettamente creativi si affiancano nella quotidianità di un content creator fasi di lavoro più pratiche quali lo studio approfondito delle keywords, l’inserimento dei contenuti nei CMS in uso e l’implementazione di strategie SEO, come ad esempio l’ottimizzazione del link building del sito aziendale. Anche in questo caso, a seconda delle dimensioni dell’azienda potranno essere una o più le figure coinvolte nell’ideazione delle migliori strategie.

Creazione di contenuti

Che capacità deve avere un content creator?

Una figura multitasking come il content creator deve possedere un background di skill interdisciplinari, per svolgere la sua mansione al meglio e per potersi interfacciare inoltre con gli altri membri del team con i quali lavora.

Se stai pensando di intraprendere una carriera come content creator, sappi che delle ottime capacità di scrittura sono certamente alla base del successo professionale di questa figura, ma che le sono richieste anche altre abilità per poter divenire un riferimento chiave all’interno della realtà aziendale. Un content creator dev’essere un team-player e sapere agire in coordinamento con il webmaster e gli altri creativi per sincronizzarsi su obiettivi da perseguire, pubblico da coinvolgere nel progetto e modalità migliori per raggiungerlo. Deve avere inoltre un profilo a T ed essere in grado di capire il linguaggio di grafici, tecnici e designer, per poter rendere i contenuti prodotti conformi ai supporti multimediali sui quali viaggeranno.

A completamento dei requisiti di un content creator ci sono poi certamente la curiosità innata e la voglia di essere sempre informato e adeguatamente documentato su ogni tipologia di argomento dovrà trattare. Essere sempre alla ricerca di nuovi spunti e muoverti come un vero sperimentatore ti aiuterà certamente nel percorso verso i tuoi obiettivi.

La formazione per diventare content creator

Pur non esistendo un percorso di laurea specifico per diventare content creator, una laurea in materie umanistiche o nel marketing potrebbe agevolarti nel percorso lavorativo come creatore di contenuti. Come spesso accade nelle professioni digitali comunque, ciò che è indispensabile possedere non è tanto un particolare attestato, ma due requisiti fondamentali: la voglia di mettersi in gioco e la disponibilità a costruirsi un’esperienza solida con il duro lavoro sul campo.

Per diventare un content creator di successo è possibile anche frequentare un corso come web editor ed è assolutamente consigliabile costruirsi una formazione ad hoc in merito alle basi della SEO, al linguaggio HTML ed ai principali CMS in uso sul mercato, ossia i Content Management System come WordPress. Nozioni di base di grafica, montaggio video e social media marketing sono poi particolarmente utili per dare forma ad un ruolo solido e davvero in grado di districarsi all’interno di ogni business. Così come delle nozioni di inglese rendono la vita più facile ogni qual volta si debba studiare o reperire delle fonti interessanti, molto frequentemente in lingua straniera.

Una formazione continua, la lettura frequente di libri e blog di settore e l’aggiornamento costante in aula o in video ti saranno poi davvero utili per affermarti come content creator di valore e mantenerti sempre attraente dal punto di vista professionale.

formazione per content creator

Content creator: quanto guadagna?

Sono ben poche ad oggi le aziende che non abbiano almeno un piede nel mondo del digitale e di conseguenza bisogno di avere nel proprio organico un content creator in grado di dare vita a contenuti coinvolgenti e dal TOV perfetto per intrattenere il pubblico.

Come spesso accade, la concorrenza nel settore è comunque molto alta e sono molti i content creator sulla piazza, o perlomeno coloro i quali amano definirsi tali. Differenziarti dalla massa diventa quindi la parola d’ordine quando desideri farti notare e portare la tua professionalità sul tavolo delle aziende più interessanti. Un portfolio completo di lavori svolti e buone recensioni, nonché un CV che mostri formazione ed esperienze reali sono ottimi biglietti da visita, assieme ad un sito web creato ad hoc per promuoverti al meglio. Ad arricchire il tuo profilo come content creator appetibile ci possono essere anche competenze extra inerenti al ruolo, flessibilità ed una chiara professionalità che renda a colpo d’occhio il tuo curriculum diverso da ogni altro.

Ma quanto guadagna un content creator? In media lo stipendio mensile di un content creator si aggira intorno ai 1.000-1.500 € per i primi anni di gavetta, per crescere poi proporzionalmente alle competenze ed arrivare intorno ai 45.000 € annui per un professionista esperto. L’inquadramento in azienda può inoltre fare la differenza nel volume dei guadagni raggiungibili: si può lavorare come freelance con partita IVA oppure essere assunti come dipendenti. Diverse sono nei due casi le prospettive di crescita personale, l’autonomia ma anche le incertezze, quindi scegliere cos’è meglio sta solamente al tuo carattere e alle tue attitudini.

Lo stipendio al quale potrai ambire nel corso della tua carriera come content creator è anche strettamente collegato alla capacità di proporti e di “vendere” la tua professionalità nel modo più opportuno. L’immagine di te che vuoi offrire costruisce la tua autorevolezza agli occhi degli eventuali selezionatori aziendali e delle agenzie alle quali desideri affiancarti. Affacciarti al mercato come perenne novizio in grado di seguire solo piccoli clienti o invece come professionista in crescita costante che ama buttarsi in progetti grandi e strutturati, può farti percepire diversamente e portarti a collaborazioni del tutto differenti. Così come dare l’idea di essere immerso in un processo di formazione perenne e di investire molto sulla costruzione delle tue competenze può farti avere maggiore appeal e convincere aziende e clienti ad investire a loro volta su di te. 

L’importante è insomma non mentire mai sulle tue reali capacità (verresti in ogni caso smascherato molto presto) ma avere piena fiducia nelle tue possibilità e lanciarti in esperienze sempre un passo oltre i tuoi limiti: è l’unico modo per crescere davvero, nell’universo digital e non solo.

Vorresti diventare un content creator? Oppure lavori già nel settore e vorresti raccontarci la tua esperienza? Lasciaci un commento ed aiutaci a definire al meglio questa affascinante professione! 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *